Letture di pellegrinaggio consigliate

copertina_CamminiEuropaPaolo Caucci Von Saucken – Paolo Asolan
Cammini in Europa
Terre di Mezzo, 2009.

A piedi. Torna in Europa la voglia di percorrere gli antichi cammini che nei secoli hanno unito genti di ogni provenienza. Quando si è in cammino spesso succede che due s’incontrino e incomincino a parlare, e così condividano conoscenze, studi, riflessioni, domande ed esperienze personali. Paolo Caucci e Paolo Asolan, amici e pellegrini, e tra i maggiori studiosi della materia, danno così vita a uno straordinario colloquio sulle strade verso Santiago, lungo la via Francigena, e poi ancora oltre, fino alla Terra Santa e a Gerusalemme. Un insieme di itinerari, sentieri e vie sterrate che anche oggi possono essere ripercorse interamente a piedi (mare permettendo). La storia, la ede, gli episodi inediti e poco conosciuti: un tesoro di spiritualità e di vicende che hanno nutrito generazioni e che sono un punto di riferimento anche per chi decide di mettersi in cammino oggi. Perché l’andare è sempre un’infinita occasione di conoscenza e d’incontro.

copertina-portico200Davide Gandini
Il Portico della Gloria
EDB, Bologna 1996.

Il Portico della Gloria è il portico romanico che immette nella cattedrale di Santiago di Compostella, approdo d’arte e di fede per chi giunge da lontano. Portico della Gloria sono anche tutte le cappelle e tutti i rifugi creati nei secoli per accogliere i pellegrini sulla via del Camino de Santiago: Portico di gloria perché nella scansione di quei ripari l’umanità più diversa si rigenera nell’interiore più profondo. Il cammino a piedi diventa cammino dell’anima.
Il paese delle lacrime è così misterioso. Da dove vengono lacrime come quelle che stano scorrendo ora, una cosa sola con i grani del Rosario? E con i passi sull’ennesiomo bordo giallo di questa statale? Il fatto è che io, purtroppo, non piango spesso. Credo di ricordarmi tutte le rarissime volte che ho pianto negli ultimi anni. Se proprio un nome a queste lacrime deve essere dato, può essere questo: lacrime di illuminazione, dopo di una capacità di sguardo nuova e profonda-come non pensavi fosse possibile- su te stesso e sulla tua vita, da un angolo di visuale che ti consente in quei momenti una miracolosa totalità. E’ un’esperienza di infinita nostalgia di qualcosa, di qualcuno così perduto e lontano che ti sei dimenticato quanto nei sei innamorato, e quanto ti manchi, quanto immensamente ti manchi, quanto sia l’unica cosa di cui hai veramente e solamente bisogno. Come uno ricoverato che ha perso la memoria e non riconosce più sua madre; poi un giorno, all’improvviso, cominciano i primi squarci ancora confusi nel velo di tenebra che avvolge la memoria; comincia a ricordarsi chi è quella faccia vicina al letto, e un’ondata dell’antico e perduto amore gli toglie il fiato, perché in quello stesso istante si ricorda anche chi è lui.

asantiagoPaolo Asolan
A Santiago
Marietti, Milano-Genova 2006

Il diario di un sacerdote che, dopo la morte del padre, torna a interrogarsi sulle questioni fondamentali e decide di mettersi in cammino verso Santiago de Compostela. Lo accompagna il fratello, e i due, attraverso i loro dialoghi, dipingono i paesaggi, i mille personaggi che incontrano, i problemi tipici dei pellegrini, la scoperta di un territorio sconosciuto. Un’osservazione acuta, a volte anche caustica, della varia umanità di quello speciale universo che si snoda lungo il camino, con cui si condivide un pezzo di strada e poi ci si saluta, metafora abbreviata dell’esistenza. Passo dopo passo, il dolore e il ricordo lasciano spazio a nuove aperture, inaspettate rivelazioni su se stessi, sul mondo… Ma il pellegrinaggio è allo stesso tempo distacco dal quotidiano, cui fa da contrappunto la riflessione del sacerdote: la sua fede e la sua vocazione messe nel crogiolo, confermate e affinate man mano che si avvicina alla meta, a un altro incontro col Mistero.
Ormai noi siamo la strada: è lei che ci descrive. Siamo esseri che procedono verso un punto che non si vede, avanziamo segnali semplicissimi, che potremmo ignorare in tutta libertà, acconsentendo a limiti che scopriamo continuamente e a doni che ci vengono elargiti altrettanto continuamente. Camminiamo con accanto compagni che stanno un po’ con noi e poi se ne vanno, circondati da scenari che mutano sempre. E’ vero: ciò che conta, alla fine, è la meta.

stradabuonaPaolo Asolan-Davide Gandini (edd.)
La Strada Buona
Marietti, Milano-Genova 2008

Negli ultimi decenni, con la ripresa dei pellegrinaggi compostellani, sono riemerse sul mercato del libro molte opere di genere “odeporico”, essendosi il pellegrinaggio a Santiago trasformato in un fenomeno di massa. I testi riguardanti Santiago e il Camino ormai formano una vastissima bibliografia. Accanto agli aspetti positivi di tale espansione, va registrato lo scadere del pellegrinaggio ad un’escursione di “trekking”. La Confraternita di San Jacopo di Compostella in Perugia si è fatta, invece, carico di inoltrarsi dentro l’anima, ponendosi le domande che ogni pellegrino di ritorno si fa: “Che cosa mi è successo lì? Perché quell’esperienza sembra non terminare mai, anche se tornati a casa? Che cosa è avvenuto sulla strada?”. Lungo un itinerario che si snoda ormai da alcuni anni, alcuni pellegrini di ritorno si sono ritrovati (in Liguria) per cercare di dare un nome e un volto al Mistero che li aveva spinti a partire per il Camino, e che li aveva accompagnati e quindi incontrati in un avvenimento rivelatosi gravido di vita. È questo l’interesse specifico del libro, la cui lettura consente di partecipare ad un itinerario che approda alla conferma che realmente Dio esiste, e tiene in mano la vita degli uomini, conducendoli ad un fine buono. Il sudore, la polvere, i problemi, gli affetti, le preoccupazioni, i desideri, trovano sulla via di Santiago la loro trasfigurazione e anche il loro vero senso.
«Arrivare a Santiago non significa giungere alla fine del cammino, vuol dire iniziarne uno nuovo ancor più in interiore animae, che ha come meta la contemplazione di Dio prefigurata nel Portico della Gloria: finisterrae così non è altro che l’initium coeli» (Paolo Caucci von Saucken).
Scritti di Paolo Caucci von Saucken, Davide Gandini, don Paolo Asolan, Vittorio Lanteri Laura, don Paolo Giulietti, Luciano Manicardi della Comunità di Bose, suor Nadiamaria Zambetti, frère John di Taizé.

Francesco Antonio Marcucci (a cura di Paolo Asolan)
Ragguaglio del Servo di Dio Benedetto Giuseppe Labre
Pubblicazioni della Confraternita di San Jacopo di Compostella (Disponibile presso lo Spedale)
Ha ancora senso leggere un libro come il Ragguaglio del servo di Dio Benedetto Giuseppe Labre francese scritto dal suo medesimo confessore, a tanti anni dalla sua prima pubblicazione, avvenuta a pochi mesi dalla morte di lui (1783)? La domanda potrebbe suonare retorica, dal momento che questa ristampa voluta dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella in Perugia implicitamente afferma di sì. In edizione anastatica, la biografia più accurata di uno dei più grandi pellegrini di tutti i tempi, Benedetto Giuseppe Labre, salito agli altari nel 1860, scritta in prima persona dal suo confessore.  Preceduto dalla presentazione di Paolo Caucci Von Saucken e con l’introduzione di Paolo Asolan. Comprende anche il saggio di Vittorio Lanteri: San Benedetto Giuseppe Labre: folle di Dio sulle strade d’Europa.

callistinoIl Codice Callistino
Prima edizione italiana integrale del Liber sancti Jacobi – Codex calixtinus (sec. XII)
Collana : Studi e Testi

Nella prima metà del XII secolo Santiago de Compostela è una città in grande fermento: l’arcivescovo Gelmírez dirige la vita ecclesiastica, civile e culturale, e segue con viva attenzione la costruzione della nuova cattedrale per accogliere i pellegrini che, sempre più numerosi, giungono da tutto il mondo cristiano al sepolcro dell’apostolo Giacomo il Maggiore. Al centro dell’intera vicenda si colloca il Liber Sancti Jacobi – Codex Calixtinus, un codice latino – compilato nell’ambito di un programma di glorificazione ed esaltazione della sede episcopale compostellana – che si è rivelato di assoluto rilievo per il consolidamento e la promozione del pellegrinaggio a Santiago. Il Codice callistino si articola in 5 libri. Il primo riporta una serie di testi sacri con innumerevoli citazioni bibliche, sermoni, omelie e cantici propri della liturgia di Santiago; il secondo contiene la narrazione di 22 miracoli compiuti dall’apostolo; il terzo racconta la traslazione delle sacre spoglie da Gerusalemme in Galizia. Il quarto libro descrive la cosiddetta Historia Turpini, una cronaca delle gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini impegnati a liberare dai Saraceni la strada per Compostella e consentire così ai pellegrini di giungere al sepolcro di san Giacomo. Il quinto libro, infine, è costituito dalla Guida del pellegrino che indica, a coloro che si recano a Santiago, quali sono gli itinerari da seguire e i loca sancta da visitare lungo il Cammino. Il Codice si conclude con un’Appendice costituita da una raccolta di composizioni poetiche e musicali in onore dell’apostolo, probabilmente aggiunta negli ultimi anni del XIV secolo.

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